sabato 18 novembre 2017
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Invia ad un amico
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Perché non c'è ancora uno Stato arabo palestinese? (con sottotitoli italiani)
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Rav Jonathan Sacks spiega che cosa davvero è il movimento antisemita e razzista BDS (sottotitolato in italiano)
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui



Il caso Anna Frank: che fare? 28/10/2017

Gentilissima Signora Fait, continuo a pensare con dolore ed incredulità alla vicenda delle immagini di Anne Frank in maglietta romanista. Non sono riuscita a capire se gli incivili senza cuore che le hanno prodotte ed esibite intendessero insultare i tifosi romanisti qualificandoli come ebrei, augurar loro (come ha ipotizzato qualche commentatore) una morte atroce o insultare Anne Frank o gli ebrei in generale qualificandoli come romanisti. In ogni caso, è una manifestazione di insensibilità e di disprezzo verso il prossimo, ebreo o tifoso rivale che sia, che fa rabbrividire già di per sé e suscita l’ancor più angoscioso interrogativo circa il grado di violenza, anche fisica, cui potrebbe spingersi (quod Deus avertat) qualcuno di coloro che non esitano a colpire la memoria di sei milioni di assassinati e ferire i sentimenti dei superstiti dello sterminio, di tutti gli ebrei e, oso aggiungere, di chiunque abbia un cuore e una coscienza.
Più che mai solidale con tutto Israele, popolo e Stato, auguro a Lei ed a tutti i collaboratori e lettori ebrei di IC shabbat shalom,

Annalisa Ferramosca

Gentile Annalisa,

Quanto accaduto a Roma è inqualificabile e molto è stato, giustamente, scritto in proposito. Purtroppo sappiamo che le colpe di quei ragazzi ignoranti vanno condivise con altri, la famiglia, la scuola e su su fino alla propaganda antisemita istituzionalizzata. L'antisemitismo è sempre vivo ma io sono certa che quei 13 mascalzoni e tutti gli altri che ridevano della loro "bravata" non conoscessero il personaggio di Anna Frank se non come ebrea quindi da odiare e oltraggiare. Questa è la grande colpa della società, parlare della Shoah solamente il 27 gennaio senza mai spiegarne i motivi storici e le loro radici per poi dimenticare tutto come se nulla fosse accaduto. Non credo che l'argomento Shoah sia parte dei programmi scolastici come dovrebbe essere e, se aggiungiamo la propaganda continua contro Israele, allora il gioco è fatto. Speriamo che le punizioni vengano applicate seriamente sia alla tifoseria che alla squadra e che giustizia sia fatta....non all'italiana.
La ringrazio infinitamente per la sua solidarietà.

Un cordiale shalom

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT