sabato 21 ottobre 2017
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Intervento in difesa di Israele all'Onu del Principe Verde, figlio di Hamas (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
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Israele si prepara a ogni tipo di attacco da parte dei terroristi di Hezbollah (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
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La sceneggiata palestinista 04/10/2017

Moahmed Dahlan era considerato, dieci anni fa, l'uomo di fiducia dell'Occidente ed in particolare dei sevizi segreti inglesi : in buona sostanza , il miglior erede di Abu Mazen che Israele potesse auspicare . Espulso dal Fatah per le accuse di corruzione ( da che pulpiti arrivano certe prediche…) , sembrava ormai fuori dai giochi che contano veramente , salvo poi riapparire , non molti giorni fa , sulla scena politica in qualità di mediatore tra Al Sisi ( col quale ha stabilito relazioni piuttosto salde ) e le varie anime del movimento palestinese . E' a lui , infatti , che si deve la disponibilità dell'Egitto a riprendere le forniture di petrolio , indispensabili per un normale funzionamento della vita civile nella Striscia di Gaza : così , quello che , in passato , era stato il più duro avversario di Hamas ricicla la sua immagine sgradita ai fondamentalisti islamici , presentandosi, oggi, come l'alfiere di un dialogo diplomatico capace di ridimensionare lo stato di isolamento in cui Hamas si era arenata . 1 ) Buone credenziali con Europa e , forse , USA , 2 ) verginità rifatta con i duri e puri della Striscia , 3) origine arafatiana ortodossa , il signor Dahlan sembra proprio disporre , attualmente , di carte importanti da giocarsi sul tavolo della prossima ( nel 2600 ? ) campagna per l'elezione del Presidente dell'ANP : ecco perché Abu Mazen lo vedrebbe ben volentieri in galera...

Ferruccio Bovio

Gentile Ferruccio,
Mohammed Dahlan è inviso a Abu Mazen come lo fu ad Arafat. Da entrambi considerato pericoloso perchè giovane e intelligente. Cosa accadrà all'interno della classe dirigente palestinista non è dato sapere anche perchè senza elezioni niente potrà mai cambiare, con le elezioni il pericolo è che affiori il peggio del peggio. Come la loro breve storia insegna, i palestinesi, da bravi arabi, sono l'un contro l'altro armati, e, a mio parere nulla cambierà nei prossimi decenni. Come scrive Ugo Volli, tutto fa parte della sceneggiata palestinista. http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=67791&utm_content=buffera2148&utm_
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Un
cordiale shalom

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