venerdi 26 maggio 2017
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La minaccia arriva dal nord: Hezbollah ai confini d'Israele con le armi dell'Iran (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
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Parla Bassem Eid, attivista palestinese per i diritti umani, quelli veri (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello - per chi ha difficoltà di lettura dei sottotitoli, cliccare su Youtube in basso a destra)
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Amicizie pericolose 20-21/04/2017

Grazie a informazione corretta che seguo da anni ho imparato a leggere anche fra le righe, ma vi confesso che a volte mi sembra chi vi basti una posizione che tiene conto del pericolo dell’invasione dell’islam per accettare dei personaggi politici o giornalisti che sotto altri aspetti sono impresentabili, sia a destra che a sinistra. Davvero basta essere favorevoli a Israele? Tutto il resto non conta? Volgarità, ignoranza, clericali, intolleranti, se sono pro Israele sono accettabili? Lei che ne pensa?

Rita Ambrosio

Gentile Rita,
Non credo che Ic abbia mai dato l'impressione di accettare personaggi impresentabili purche' siano dalla parte di Israele. Dipende anche che cosa significhi per lei essere impresentabili. Le faccio un esempio: se Forza Nuova dimostrasse simpatia per Israele per noi resterebbe comunque un' accolita di fascisti. Se invece dovesse accadere che un politico di destra (essere di destra non significa essere fascisti) fosse pro Israele non vedo motivo per non accettare la sua posizione. Chi teme l'invasione islamica e' semplicemente realista, non impresentabile come al contrario risulta essere chiunque la neghi o addirittura la approvi e la benedica. L'invasione islamica non e' piu' un'eventualita' ma una pericolosissima realta'.
Un cordiale shalom

Gentile Deborah, mi riferivo soprattutto alle posizioni estremamente clericali di una destra che non è solo più quella estrema. La società che si prefiggono è quella di “Dio Patria Famiglia”, di fascistica memoria. Mi riferisco in particolare alla concezione della famiglia secondo schemi che appartengono al passato, almeno nei paesi civili. Credo che queste posizioni dovrebbero essere criticate da informazione corretta, come lo sono sui media israeliani che seguo via internet, esclusi quelli super ortodossi, che però vedo con piacere che nemmeno voi apprezzate. Grazie se mi dirà la sua opinione.

Rita Ambrosio

Gentile Rita,
La concezione "Dio, patria e famiglia" presente in alcuni gruppi radicali cattolici e in Israele nei gruppi religiosi molto ortodossi, va criticata come sempre fanno Ic e tutti i media israeliani non legati a organizzazioni molto religiose. In Israele la famiglia ha molti aspetti e puo' tranquillamente corrispondere agli schemi piu' attuali, sempre al passo coi tempi. Ic sara' sempre apertamente dalla parte di Israele permettendosi pero' di criticare cio' che non va come fanno sempre i media e la societa' israeliana e come si conviene ad ogni democrazia completa.
Un cordiale shalom

www.jerusalemonline.com
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