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Deborah Fait
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Chi troppo vuole nulla stringe 04/10/2017

Chi troppo vuole nulla stringe
Commento di Deborah Fait

a destra:

Bibi Netanyahu e Theresa May

Il sito sionista StandWithUs ha pubblicato una simpatica e realistica vignetta in cui si vede Lord Balfour che porge metà mela a un ragazzo ebreo, (vestito da kibbuznik, col tipico berrettino degli abitanti dei kibbutz) che la prende sorridendo felice e l'altra metà, perfettamente uguale, a un arabo che gli volta la schiena rifiutandola sdegnosamente. https://www.instagram.com/standwithus/?hl=en Chi legge informazionecorretta saprà tutto o quasi della lettera scritta da Lord Balfour al barone Rothschild il 2 novembre 1917, lettera che segnò le basi di un futuro Stato di Israele che il movimento sionista sognava di creare in Palestina.
"Se lo volete non sarà un sogno" aveva detto Theodor Herzl e divenne una meravigliosa realtà che, pur nella sua tragica storia di guerre e minacce di annientamento, ha dato vita a una nazione felice, moderna e democratica. Netanyahu è stato invitato a Londra per i festeggiamenti del centenario, ha parlato alla Camera dei Lord, ha ringraziato Theresa May per la sua amicizia e per il sostegno a Israele mentre fuori dal Palazzo non tutto andava proprio nel migliore dei modi.

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Jeremy Corbyn

Innazitutto Jeremy Corbyn che, come capo del governo ombra, doveva essere presente, ha boicottato la cerimonia, fedele al suo dichiarato antisemitismo e alla sua incrollabile amicizia per Hamas e Hezbollah. Alcuni giorni prima , alla BBC, una rappresentante del partito laburista aveva raccontato la nota barzelletta di come stanno 100 ebrei in una piccola auto, uno alla guida gli altri 99 in un portacenere. Come, nessuno ride? Vi fa schifo? Eppure pare che la cosa abbia creato un imbarazzo solamente al conduttore della trasmissione, non si hanno notizie di proteste, nessuno si è indignato, come sempre le ingiurie contro gli ebrei non fanno notizia.

Beh, bisogna ammettere che gli inglesi non muoiono d'amore per Israele e per gli ebrei, pochi mesi fa il Queen Elisabeth II Center ha ospitato il Palestine Expo, dove, tra un tripudio di bandiere palestinesi e di Hezbollah, un tale imam sudafricano, capo dei teologi musulmani, ha paragonato gli ebrei alle zecche. Persino il sindaco musulmano di Londra, Sadiq Khan, è rimasto impressionato da tanto odio al punto di chiedere la governo britannico di impedire manifestazioni filoterroriste per il futuro.

Insomma i palestinisti e i loro sostenitori sono in subbuglio, fanno manifestazioni, tirano fuori la loro propaganda più sofisticata contro Israele, le loro più goebbelsiane bugie, i loro più piagnucolanti lamenti, la loro rabbia più feroce. Balfour? Bisogna denunciarlo anche se defunto, urlano le folle isteriche, bisogna portare in giudizio l'Inghilterra per aver gettato un seme in favore della nascita del demonio sionista un secolo fa, farnetica Abu Mazen ( sempre ben appiccicato alla sua poltrona grazie a 10 anni senza elezioni) che ha pronta una causa contro il governo briitannico mentre chiede in continuazione a Theresa May di scusarsi.

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Israele non deve esistere e lo dicono i "moderati" o quelli considerati tali dall'Europa, non solo le organizzazioni di assassini come Hamas o Hezbollah, o jihad islamica, o Fronte per la liberazione della Palestina. Lo dicono quelli con cui Israele dovrebbe fare la pace e scusate se mi risulta difficile capire come si possa fare pace con chi auspica la nostra morte fisica, magari annegati in mare come predicava Arafat nei suoi giorni migliori. La cosa paurosa è che, in questo mondo che ormai riscrive la storia sulla base di menzogne e invenzioni ideologiche, demolendo istericamente, senza pietà e senza pentimenti, i monumenti del passato, non ci vorrà molto per rendere carta straccia una dichiarazione talmente importante da essere approvata, nel 1920, dalla Conferenza internazionale di Sanremo e, nel 1922, dalla Società delle Nazioni ( futura ONU).

Tra un rogo di bandiere di Israele e l'altro ecco che riappare Bansky, disegnatore inglese che si fregia del titolo di artista. Che fa Bansky per protestare contro Balfour, cui fischieranno le orecchie nella tomba? Ha pensato bene di organizzare una cerimonia di scuse in cui un personaggio travestito da Regina Ellisabetta è salito sul palco, a ridosso del muro salvavita, dove appariva la scritta 'Sorry' sotto le inziali della Regina. Una patetica e disgustosa farsa che però non ha impedito al direttore dell'Hotel Walled-off, ideato e disegnato dal solito Bansky, di dichiarare molto seriamente: " La disastrosa dichiarazione Balfour ha provocato una catastrofe in tutto il Medio Oriente". Catatrofe? Come dire ai palestinisti che avrebbero potuto avere un loro stato ancora prima del 1948 e che i loro stupidi e filonazisti antenati lo hanno sdegnosamente rifiutato?
Come si dirà in arabo "chi troppo vuole nulla stringe"? Gli ebrei si sono accontentati di quel pezzetto di terra, molto ridotto rispetto a quello promesso in origine, e lo hanno reso uno dei paesi migliori del mondo mentre gli arabi sono ancora là a farsi harakhiri per l'odio e per la rabbia che provano e per il pugno di mosche che si ritrovano in mano grazie alla loro stupidità e al loro animo fatto di violenza e animosità.

Morale della favola? Il rifiuto totale di Israele continua, non vogliono saperne di riconoscerne l'esistenza. Israele non può sperare nella fine di questo eterno conflitto facendo affidamento in un sostegno occidentale dal momento che la situazione generale è più o meno questa, molto poco rassicurante:
*In Usa espongono svastiche nelle università in cui va a parlare qualche relatore ebreo ( è accaduto recentemente a Alan Dershowitz e a molti prima di lui con rischio di pestaggi);
*Trump chiede la pena di morte per il terrorista che l'altro giorno ha ammazzato 8 persone a New York e il mondo buonista USA si rivolta contro il suo Presidente che si becca anche il sarcasmo del "genio" Giovanna Botteri ai Tiggi italiani;
*L'IDF demolisce un tunnel che stava per sbucare in Israele e il capo dell'URNWA condanna l'IDF non i terroristi;
*l'Europa si sta sempre più islamizzando e mette al bando le sue radici cristiane, complice l'attuale Capo della Chiesa;
*il ministro dell'Interno tedesco ha proposto di introdurre in Germania le festività islamiche ( in più di 2000 anni non lo hanno mai proposto per quelle ebraiche!);
*la commissione europea ha ordinato alla Slovacchia di togliere dalle sue monete le immagini di santi.

E' storia vecchia ormai che nelle scuole sono vietate le festività cristiane, abolito il Natale per non offendere l'islam. Insomma un quadretto poco rassicurante, se vivessi ancora in Europa e non ci fosse Israele non saprei proprio dove scappare, tutto questo fa un po' paura perchè si sta lentamente andando verso l'imbarbarimento totale. Città e nazioni europee si stanno svuotando di ebrei, perennemente attaccati dagli antisemiti islamici e da quelli ideologicamente malati, vanno in Israele o altrove pur di lasciare il vecchio continente ormai privo di identità e di orgoglio alla mercè di chi vuole distruggerne la cultura e la civiltà e ci sta riuscendo senza fare troppa fatica.

L'ultima spiaggia è Israele, sappiatelo, teniamocelo caro.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"

www.jerusalemonline.com
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