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Deborah Fait
Commenti & TG news watch
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Corrado Augias e Bruno Segre: mezz'ora di menzogne su Israele 14/05/2017

Corrado Augias e Bruno Segre: mezz'ora di menzogne su Israele
Commento di Deborah Fait

Corrado Augias Giovedì' ore 12.5: Quante Storie http://www.raiplay.it/video/2017/05/Quante-storie-13af56b3-d568-4cd2-8cf7-bc2bf2522d02.html

Corrado Augias intervista Bruno Segre autore del libro "Che razza di ebreo sono io".
Il discorso parte dalla guerra dei Sei Giorni ma prima di fare un commento vorrei notare che durante tutti i 30 minuti di trasmissione, pur parlando di guerra, di incomprensioni e di odio, mai nessuno ha pronunciato la parola TERRORISMO. Non Augias, non Segre e nemmeno gli studenti di un liceo genovese presenti ai quali era stato chiesto di fare delle domande.
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Credo che questa enorme lacuna sia parte di quella propaganda decisa nelle alte sfere della Rai che vuole dare a Israele tutta la responsabilità del conflitto israelopalestinese. Come si fa a parlare per mezz'ora di Israele e i territori cosiddetti palestinesi, come si fa a parlare di odio reciproco, come si fa a parlare di guerra senza mai nominare fatti sconvolgenti che hanno colpito e continuano a colpire la popolazione israeliana, cioè la dedizione totale dei palestinesi al terrorismo seriale?

Parlando della Guerra dei 6 Giorni Bruno Segre afferma essere stata la fine del sionismo dei pionieri per dare inizio a 50 anni di "occupazione militare" i cui frutti amari sono pagati dai palestinesi che non avevano partecipato a quella guerra.
Naturalmente nemmeno una parola da parte di Segre sul motivo di quella guerra, solamente Augias, in modo molto soft, ne ha fatto un accenno dicendo che 6 paesi arabi erano "contro" Israele. Nient'altro.
I paesi arabi avevano deciso che Israele doveva essere annientato? Niente. Nasser urlava alla radio che ogni ebreo doveva essere ammazzato , meno le donne per poterle dare agli egiziani come bottino di guerra? Niente.
"Oggi non ci sono speranze perchè gli insediamenti sono a macchia di leopardo su terreni privati palestinesi!" "La legge israeliana è fatta per disseminare odio" "L'odio è perfettamente reciproco" Israele e odio, odio e Israele. I palestinesi descritti come vittime innocenti di un feroce occupante. Non è più possibile accettare una simile malefica e bugiarda propaganda da parte della Rai.
Segre, su domanda di uno studente, parla del movimento One Voice ( movimento per la pace) presente in Israele e, lui dice, nei territori palestinesi dove però one voice è davvero una, cioè quella di parte palestinese, e, alla fine ammette, in Israele vi sono varie scuole bilingui e bietniche ma è incapace di mettere l'accento sul fatto che questi tentativi di coesistenza esistono solo, e ribadisco SOLO, in Israele non nei terroritori "palestinesi"dove nelle scuole si parla di ammazzare gli ebrei e si fanno esercitazioni su come accoltellarli.

"Il rancore reciproco è a livelli così alti che non sarà facile debellarlo" Io vivo in Israele e vedo arabi dovunque ma non ho mai assistito ad aggressioni nei loro confronti, mai, nemmeno a una parola scortese, diversamente nessun ebreo è autorizzato ad entrare nelle città palestinesi pena la morte! Siamo al punto, in Israele, che agli ebrei è vietato persino pregare nei siti frequentati da arabi come il Monte del Tempio. E' questo l'odio reciproco di Bruno Segre?
Che, se un ebreo sale sul Monte, il luogo più sacro per chi è religioso, possa venire preso a sassate e aggredito fisicamente e verbalmente dagli arabi presenti?
Dove sta la reciprocità? Quando mai e dove un musulmano in Israele viene preso a sassate se va a pregare in moschea?

Infine , ecco l'assassinio di Rabin: Yigal Amir aveva alle spalle tutta l'opinione pubblica di Israele e ha voluto uccidere non solo l'uomo ma la democrazia.
Io ero là quella sera e ho visto solo lacrime e disperazione per le strade di Israele, la gente correva e piangeva, sconosciuti che si abbracciavano, e la democrazia, nonostante la tragedia, è rimasta intatta e sempre più forte.
Nevè Shalom, il villaggio dove vivono ebrei e arabi insieme, è stato nominato varie volte ma nessuno ha posto l'attenzione sul fatto che si trovi in Israele e che nulla di simile esista nei territori palestinesi.
Solo tanta retorica e nessuna verità, la solita ipocrita retorica pacifista terzomondista.

Verso la fine della trasmissione, dopo una breve intervista a A.B.Yehoshua che ha detto le solite frasi fatte sulla pace e sui poveri palestinesi vessati dagli ebrei, ecco una domanda sulla società israeliana e qui Segre da il meglio di sè dicendo : " In Israele oggi vivono ebrei provenienti dal mondo islamico che detestano l'islam che li aveva espulsi e i russi stalinisti di estrema destra..."
Su queste assurdità...diciamo che la società israeliana è molto più complessa ed eterogenea ma soprattutto tranquilla, ecco che interviene di colpo, come una sberla in pieno viso, Corrado Augias che grida "Sharanski! Lui è un estremista di destra!".
Definire Natan Sharanski estremista di destra è una bestemmia tra le tante dette in questa trasmissione. Sharanski è stato un refusenik, un dissidente del regime sovietico, è stato detenuto per 9 anni in un manicomio criminale in Siberia.
Tornato libero, ha fatto parte del movimento per i diritti civili di Andreij Sakharov. Quando è stato incarcerato ha detto "Non ho niente da dire ai giudici, a mia moglie e alle mie figlie dico :L'anno prossimo a Gerusalemme". E quando, nel 1986, fu rilasciato, emigrò in Israele.
Natan Sharanski si è dedicato all'aliyaà dall'ex Unione Sovietica e nel 1994 ha fondato il movimento Peace Watch che si dedica ai contatti per la pace tra Israele e l'OLP.
Oggi Sharanski è a capo dell'Agenzia Ebraica. Ha ricevuto la Medaglia per la libertà e continua ad occuparsi di diritti civili.
Personalmente l'ho sentito parlare molte volte e mai sono uscite dalla sua bocca parole di odio verso la ex URSS o verso i palestinesi.
Questo , secondo Corrado Augias, con il silenzioso assenso di Bruno Segre, sarebbe un estremista di destra!

Continua l'eterna vergogna della Rai nonostante alla fine Augias abbia voluto dare un colpo al cerchio e uno alla botte dicendo che "molte delle critiche a Israele sono giuste e basate su dati di fatto ma molte altre, la maggior parte, sono il nulla!"
Dopo mezz'ora di bombardamento di opinioni negative e di bugie assurde e diffamazioni contro Israele e il suo Popolo, queste parole non le ha sentite nessuno.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"
"Non si chiama Cisgiordania, si chiama Giudea e Samaria"

www.jerusalemonline.com
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