venerdi 18 agosto 2017
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Invia ad un amico
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Menachem Begin interviene su un possibile Stato palestinese 09/08/2017
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

L'arringa per la mia Terra, di Herbert Pagani
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui



 
Angelo Pezzana
Israele/Analisi
<< torna all'indice della rubrica
Mogherini: A rieccola! 14/07/2017
Mogherini: A rieccola!
Lettera da Gerusalemme, di Angelo Pezzana

A destra: il dittatore Erdogan

In Turchia 155.000 persone sono state arrestate, 50.000 imprigionate, 140.000 hanno perduto il posto di lavoro con l’accusa di aver partecipato al cosiddetto ‘colpo di stato’ del luglio dello scorso anno. Fra questi un terzo della magistratura, il 10% della polizia, 7.800 ufficiali militari, più di 8.000 docenti universitari, 33.000 insegnanti. 942 aziende sequestrate e i beni confiscati. A chi ha perduto il posto di lavoro è stato ritirato il passaporto con il divieto di lavorare nella pubblica amministrazione, ai licenziati e alle famiglie è stata tolta ogni forma di assistenza sanitaria. In pratica una ‘morte civile’.

I diritti umani nella Turchia di Recep Tayyip Erdogan semplicemente non esistono più. Ne ha preso atto anche il Parlamento europeo, cioè gli eletti nei 28 paesi che ne fanno parte, con un rapporto che prende atto della “degenerazione” della tradizione costituzionale turca. Sprezzante la risposta di Erdogan: “Non riconosciamo il vostro rapporto, né ora né in futuro”, forte della vittoria nel referendum che gli ha confermato pochi mesi fa i pieni poteri.

Immagine correlata
Federica Mogherini a Vienna con il Ministro degli Esteri iraniano

Chi la pensa all’opposto del Parlamento europeo è però Federica Mogherini - di fatto la Ministra degli Esteri- che ha dichiarato di “rispettare il risultato del referendum, per cui il processo iniziato con la richiesta turca di entrare in Europa continua, non viene sospeso né bloccato”. È opportuno ricordare che Mogherini è sempre stata favorevole all’ingresso della Turchia di Erdogan in Europa, così come non dimentichiamo quanta parte ha avuto – almeno a livello fotografico – con l’Accordo di Vienna, che ha riammesso fra i paesi civili l’Iran. L’Europa sorridente accoglieva il paese da cui dirama il terrorismo internazionale e a questo paese veniva concessa l’arma nucleare entro pochi anni. Uno dei capolavori della politica estera di Obama, con l’Europa plaudente ai suoi piedi. Anche allora, abbracciata sorridente al Ministro degli Esteri iraniano era lei, Federica Mogherini. D’accordo, i dittatori le vanno a genio, ci chiediamo però se fra i parlamentari europei non ce n’è almeno uno che abbia il buon senso di chiederne le dimissioni. Per indegnità.


Angelo Pezzana


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT