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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Francia: Come estrema destra e sinistra falsificano la Shoah 06/11/2017
Francia: Come estrema destra e sinistra falsificano la Shoah
Analisi di Manfred Gerstenfeld

(Traduzione di Angelo Pezzana)

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Il Vèl d'Hiver con ebrei in attesa della deportazione

Ammettere le responsabilità della Francia nella Shoah, anche dopo decenni in ritardo, sono attualmente discusse da molti politici francesi, come è avvenuto quest’anno con Marine Le Pen e Jean-Luc Melechon, due estremisti candidati alle elezioni presidenziali, che hanno negato la continuità della Francia contemporanea con il regime di Vichy. Le Pen ha avuto il 21.3% dei voti al primo turno e il 33% al secondo, mentre il candidato dell’estrema sinistra Melenchon, che aveva fatto commenti ancora più disinformanti, ha avuto il 19.6% al primo turno elettorale. Si era dovuto attendere il 1995 prima che il presidente di centro destra Jacques Chirac ammettesse che il regime di Vichy – collaborazionista con i tedeschi – era arrivato al potere in modo legittimo. Chirac l’aveva dichiarato durante una cerimonia al Vélodrome d’Hiver, lo stadio ciclistico dove erano stati richiusi gli ebrei parigini nella prima grande retata. Chirac citò la collaborazione della Francia con I nazisti nella cattura degli ebrei, il primo passo verso lo sterminio: “ La Francia, la patria dell’illuminismo e dei diritti umani, il paese dell’accoglienza, questa Francia, in quei giorni ha compiuto l’irreparabile. Ha mancato di parola, consegnando chi doveva proteggere ai loro assassini” aggiungendo “ Abbiamo nei loro confronti un debito indimenticabile”.

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Antisemitismo in Francia

La sua ammissione fece capire come la Francia contemporanea dovesse assumersi la responsabilità delle estreme misure antisemite prese da Vichy, persino precedenti alle azioni della Germania. Le dichiarazioni di Chirac sono state molto importanti, visto il rifiuto di ammettere la verità da parte del predecessore, il socialista François Mitterand. Quest’ultimo aveva lavorato per il governo di Vichy prima di entrare nella resistenza nel 1942. Anni dopo, la responsabilità della Francia con il regime di Vichy è stata riconosciuta dal Primo Ministro socialista Lionel Jospin e poi dal Primo Ministro di centro destra Dominique de Villepin. Dichiarazioni simili sono poi state fatte dal successore di Chirac, Nicholas Sarkozy e dal Presidente socialista François Hollande. Nell’aprile 2017 Marine Le Pen dichiarò: “ Non credo che la Francia sia responsabile per quanto avvenuto al Vèl d’Hiver. Ritengo in linea generale che se ci sono dei responsabili, allora sono coloro che erano al potere in quegli anni. Non la Francia”. Ha poi aggiunto: “ Ai giovani francesi è stato insegnato di criticare il paese, guardando solo gli aspetti più bui della nostra storia… per cui voglio che siano invece orgogliosi nuovamente di essere francesi”.

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Antisemitismo islamico in Francia

Riassumendo il pensiero della Le Pen: I giovani francesi devono essere orgogliosi del proprio paese, cioè mentire sul passato antisemita della Francia e la conseguente responsabilità. Il candidato di centro destra alle elezioni presidenziali, l’ex Primo Ministro François Fillon aveva reagito così: “La verità su quanto avvenne al Vél d’Hiver è che lo Stato francese ha commesso un crimine”. Ha poi aggiunto: ”Nel National Front ci sono molti membri nostalgici del regime di Vichy, che rappresentava ufficialmente la Francia, anche se c’era un’altra Francia, quella di De Gaulle a Londra” Quest’anno, il Presidente Emmanuel Macron ha invitato il Primo Ministro d’Israele Benyamin Netanyahu alle commemorazioni del 75° anniversario della retata del Vèl d’Hiver. Il tono dell’intervento di Macron seguiva quelli dei suoi predecessori. Melenchon, oggi leader del partito di estrema sinistra ‘Francia non sottomessa’, da giovane era un trotzkista. Poi entrò nel Partito Socialista, dove divenne anche ministro. Alle false affermazioni della Le Pen, disse che fu la polizia francese a organizzare la cattura degli ebrei: “ La repubblica francese non è responsabile, la Francia sì”. Ma dopo il discorso di Macron, Melenchon ha cambiato totalmente il suo pensiero. Ha scritto: “ La repubblica francese si era trasferita a Londra con il Generale De Gaulle per organizzare la resistenza. Vichy non era la Francia “. Questa dichiarazione è una estrema falsificazione della storia. Gli Stati Uniti, che in quell’anno erano ancora neutrali, riconobbero come governo ufficiale Vichy, inviando anche l’ambasciatore. Vichy fu inoltre riconosciuto da molti altri paesi, incluse l’Unione Sovietica, Canada e Australia.

Fu Vichy che ruppe poi le relazioni con l’ Inghilterra, non viceversa. Queste falsificazioni del ruolo della Francia nella Shoah non possono essere considerate marginali, considerando che Le Pen e Melenchon ha ottenuto più del 40% dei voti durante il primo turno delle elezioni presidenziali. Il leader dell’estrema sinistra abusa della storia della Shoah persino di più di quello dell’estrema destra. Per finire il quadro: Melenchon è anche un fanatico nemico del governo israeliano, cosa che afferma in molte occasioni. Alcune delle quali non sono per niente riconducibili a Israele. È stato, per esempio, il caso di quando il suo partito si ritirò questo mese dalla commissione parlamentare di inchiesta sul futuro istituzionale della Nuova Caledonia, un territorio francese nell’Oceano Pacifico. Melenchon motivò questa decisione con il carattere divisivo del presidente della commissione, l’ex Primo Ministro Manuel Valls. Si inventò, in aggiunta, che Valls in stretti contatti con i leader dell’estrema destra israeliana.

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Manfred Gerstenfeld è stato insignito del “Lifetime Achievement Award” dal Journal for the Study of Antisemitism, e dall’ International Leadership Award dal Simon Wiesenthal Center. Ha diretto per 12 anni il Jerusalem Center for Public Affairs.
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