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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Hamas in Europa: la conferenza di Rotterdam 08/04/2017
 Hamas in Europa: la conferenza di Rotterdam
Analisi di Manfred Gerstenfeld

(Traduzione di Angelo Pezzana)

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Una assemblea del PRC

Il 15 aprile si terrà a Rotterdam l’annuale “Palestinians in Europer Conference”, l’organizzazione è del “Palestinian Return Center” (PRC), che i servizi di intelligence classificano come la struttura più importante di Hamas. Il giornalista olandese Carel Brendel ha pubblicato una serie di articoli sul PRC la cui fonte è il dipartimento di intelligence del governo tedesco.
Nel 2011, il servizio di intelligence israeliano "Meir Amit su informazione e terrorismo" ha redatto un rapporto dettagliato sul PRC, nel quale viene descritto come un centro palestinese di propaganda anti-Israele, fondato a Londra nel 1996. È affiliato con Hamas e con la Fratellanza Musulmana, alcuni suoi leader sono attivisti di Hamas che si sono stabiliti in Gran Bretagna. Il suo statuto respinge gli Accordi di Oslo e nega nel modo più totale il diritto a esistere di Israele.
Nel 2010, l’allora Primo Ministro israeliano Ehud Barak dichiarò il PRC ‘organizzazione fuorilegge’.
NGO Monitor ha redatto un elenco delle attività anti-Israele del PRC che hanno avuto luogo fino all’estate 2015. Nello stesso anno il Daily Telegraph ha pubblicato un lungo servizio che analizzava le connessioni tra la Fratellanza Musulmana e Hamas e quelle del PRC. Metteva anche in evidenza come il PRC ospitasse regolarmente i leader di Hamas nelle sue conferenze annuali.
L’ambivalenza inglese nei confronti del terrorismo non è inferiore a quella olandese.
Il 27 ottobre 2016, la baronessa Tonge, ex esponente del Partito Liberale Democratico e ora Pari indipendente,ospitò in un convegno i membri del PRC, nel quale, senza alcuna vergogna, Israele era stata paragionata all’ISIS. Gli stessi ebrei venivano accusati di provocare il proprio genocidio.
Pochi giorni prima del mortale attacco del terrorista musulmano davanti al Parlamento, la Commissaria della Camera dei Lord, Lucy Scott-Moncrieff, diffuse un comunicato nel quale la Baronessa era imputata di avere agito “a suo proprio nome”, data l’enorme evidenza del contrario di quanto era stato detto nel convegno.

La prossima conferenza di Rotterdam è la seconda dal 2007 che viene organizzata in questa città. La frase “ islamizzazione dell’Europa” è spesso usata per descrivere la graduale sottomissione degli europei all’islam. Rotterdam sta diventando sempre più un modello da imitare. La scelta di Rotterdam quale sede olandese è tutt’altro che arbitraria, dato che ha un primato in quanto a iniziative anti-Israele.
È stato qui dove i cittadini turco-olandesi hanno recentemente manifestato con violenza contro la polizia quando a un ministro turco in arrivo al consolato turco di Rotterdam venne proibito l’ingresso e quindi espulso dall’Olanda su ordine del governo.
La protesta non aveva a che vedere con gli ebrei, eppure i teppisti urlavano “ ebrei cancro” contro la polizia, una dimostrazione di quanto l’antisemitismo sia comune fra i musulmani olandesi.
Il fanatico partito anti-Israele turco-marocchino ‘Denk’ ha avuto l’8% dei voti a Rotterdam nelle elezioni parlamentari dello scorso marzo, il 2% a livello nazionale.
Sempre a Rotterdam, il partito laburista, in forte calo, altro partito anti-Israele, ha avuto il 6.5% dei voti.
Il Rabbino Capo olandese Binyomin Jacobs si è dichiarato “molto preoccupato”, la conferenza “ provocherà un aumento dell’antisemitismo e propaganda terrorista” nel paese, in particolare fra la comunità etnica turca in rapida crescita.
Ha anche aggiunto che le iniziative del PRC assomigliano a quelle del partito ‘Denk’.
Nel Consiglio municipal di Rotterdam, il partito ‘Leefbaar’ ha chiesto che venisse proibita la conferenza, ma nessun altro partito l’ha appoggiato. Erano estremisti sostenitori della assoluta libertà di parola, anche se diffonde odio? Oppure cercavano di ingraziarsi la vasta comunità locale musulmana? In entrambi i casi una pericolosa forma di islamizzazione.

Un’altra domanda va posta. L’organismo anti-terrorismo del governo olandese, NCTV, non ha preso una posizione ufficiale in merito alla conferenza, malgrado sia alla ribalta a livello internazionale. L’NCTV ignora ciò che hanno scritto i servizi di intelligence sul PRC? Il governo olandese ha scelto di rinviare ogni risposta in Parlamento, adducendo come scusa che non era ancora in possesso di tutte le informazioni necessarie.
Quali ulteriori informazioni, oltre a quelle fornite dai servizi di intelligence erano necessarie ?

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Il sindaco di Rotterdam Ahmed Aboutaleb

Che dire poi del sindaco di Rotterdam Ahmed Aboutaleb? La consigliera comunale di Rotterdam del Partito Leefbaar, Tanya Hoogwef, ha dichiarato che il sindaco non vuole proibire la conferenza perché gli è stato detto che non ci sono legami diretti con Hamas, e, in questo caso, prevale la libertà di assemblea.
Ahmed Aboutaleb, un musulmano ortodosso-moderato, è un membro importante del Partito Laburista ed viene considerato un probabile leader futuro del partito.
Malgrado il partito laburista abbia assunto molte posizioni estremamente anti-Israele, Aboutaleb non le ha mai sottoscritte.
Il sindaco è abbastanza bene informato per sapere che cosa vuole il PRC. Dopo tutte le discussion dovrebbe avere familiarità con i rapporti pubblicati dai vari servizi di intelligence. In più, Brendel ha diffuso tutte le informazioni sui due personaggi chiave del PRC che organizzano la conferenza alle dipendenze di Hamas.
Rafael Medoff ha scritto di recente un articolo su JNS sulla imminente conferenza.

Quando a Aboutaleb venne chiesto quail erano le sue reazioni alla conferenza, il suo porta parola Maarten Molenbeek, affermò che il sindaco non avrebbe espresso commenti sulla controversia perché “ aveva troppi altri impegni” e anche perché “ si deve essere prudenti in un caso come questo”.
Avrebbe invece dovuto rispondere “ mi oppongo a questa conferenza che disonora Rotterdam” aggiungendo anche “ è difficile legalmente proibirla, anche se lo vorrei davvero”
La conferenza del PRC è la cartina di tornasole di Aboutaleb. Con le sue risposte a base di chiacchiere e elusioni, sta esibendo il suo fallimento, contribuendo alla pericolosa islamizzazione della sua città.
Ma non è l’unico. Il governo olandese, l’NCTV e i partiti del Consiglio comunale di Rotterdam, tranne Leefbaar, sono complici.
Questa strada ci porterà l'Olanda a molti altri successivi e preoccupanti sviluppi.

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Manfred Gerstenfeld è "Emeritus Chairman of the Jerusalem Center for Public Affairs"
Ha ricevuto il "Lifetime Achievement Award by the Journal for the Study of Antisemitism" e l' " International Leadership Award" dal Simon Wiesenthal Center.
Collabora regolarmente a Informazione Corretta.
.E' appena uscito il suo nuovo libro "The war of a million cuts" (in inglese). E' una analisi di come ebrei e Israele sono delegittimati e come farvi fronte, recensita alla pagina http://jcpa.org/book/the-war-of-a-million-cuts-the-struggle-against-the-delegitimization-of-israel-and-the-jews-and-the-growth-of-new-anti-semitism

www.jerusalemonline.com
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