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Ugo Volli
Cartoline
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Schifosa ipocrisia 04/02/2018

Schifosa ipocrisia
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

A destra: Recep Tayyip Erdogan

Cari amici,
questa sera arriva a Roma, gradito ospite del governo e del papa (ma su quest’ultimo, consentitemelo, non mi meraviglio affatto) un signore che si chiama Erdogan, di mestiere presidente o piuttosto dittatore della Turchia. Arriva mentre il suo esercito sta massacrando i curdi della Siria ad Afrin, usando armi europee (http://www.dw.com/en/turkey-confirms-use-of-german-tanks-in-afrin-offensive/a-42358565) e metodi barbarici (http://www.kurdistan24.net/en/news/cd6db6c1-26e6-44a3-a777-b89c1dd21c36), mentre continua a reprimere l’opposizione interna (http://www.jpost.com/Middle-East/Turkey-detains-13-for-online-opposition-to-Syria-offensive-540534) come ha fatto ininterrottamente dal preteso tentativo di colpo di stato di un anno fa, incarcerando e licenziando decine di migliaia di persone.

Insomma il governo italiano riceve con tutti gli onori un dittatore sanguinario (insieme col papa, che i dittatori li ama tutti, ma questo è un altro discorso). Nessuna meraviglia, dice qualcuno, dato che l’Italia è il secondo partner commerciale della Turchia. E questo spiega anche perché l’Italia è stata perfettamente zitta a proposito della rivolta giovanile e femminile contro il governo iraniano clericale imperialista e repressivo, Anzi, come tutta l’Europa, ha appoggiato gli ayatollah contro il tentativo di Trump di mettere un po’ di bastoni fra le ruote al progetto di armamento missilistico e nucleare degli ayatollah, favorito dal folle accordo voluto da Obama e dall’Europa. Perché anche l’Iran è un ottimo partner commerciale dell’Italia. Resta da vedere se anche per la visita di Erdogan il cerimoniale di Stato italiano nasconderà quadri e statue classiche dove compaiono dei nudi per non offendere la sensibilità dell’”illustre ospite”, come fecero per una delegazione iraniana l’anno scorso.

Perché, vedete, gli specialisti di morale che devono abbondare dalle parti del Palazzo Chigi di Gentiloni e della Farnesina di Alfano spiegano che “pecunia non olet”. Va bene, capisco, l’amicizia dell’Italia e magari l’adesione all’Unione Europea che qualcuno vorrebbe per avere “più Europa” (per citare una lista elettorale che forse sarebbe realistico chiamare “più Islam”) sono in vendita. Anche se a dir la verità è l’Europa a pagare Erdogan per soddisfare i suoi ricatti sugli immigranti (http://www.truenumbers.it/finanziamenti-europei-turchia/), come in genere paghiamo noi con le nostre tasse tutte le dittature più o meno terroriste (https://www.pressreader.com/italy/libero/20161123/281505045816443). Questa è la strana realpolitik dell’Europa, cui naturalmente l’Italia si adegua. E magari entra in concorrenza con la Francia e la Germania a chi si inchina di più e paga di più i dittatori.

Va bene. Non sono d’accordo, ma non posso farci niente. E però, spiegatemi, se la morale è quella del portafoglio e dell’”interesse nazionale”, perché ve la prendete con l’”America first” di Trump? O forse il mestiere dell’America dev’essere di fare lo zio Paperone scemo come e più dell’Europa? Come l’Europa perché, secondo gli intelligentoni della politica europea, dovrebbe finanziare i suoi nemici come facciamo noi. Più dell’Europa, perché vorremmo che finanziasse anche noi, assicurasse gratis la nostra sicurezza e accettasse con l’umiltà del neofita i nostri giri di valzer con le dittature.

E perché l’Europa, così benevolente con la Turchia, che occupa e colonizza da quarant’anni metà del territorio di un suo stato membro, che ha propositi genocidi nei confronti dei Turchi, che manda truppe contro il diritto internazionale oltre i suoi confini (in Siria a combattere non l’Isis, che è stato una suo alleato storico, ma i curdi)…. l’Europa così benevolente con l’Iran che ha truppe in Siria e Iraq, arma di missili e altro i terroristi yemeniti, libanesi e di Gaza, minaccia continuamente di distruggere uno stato membro dell’Onu come Israele, opprime orribilmente la sua popolazione… perché l’Europa pretende dall’alto di tanta moralità di punire Israele perché non si arrende ai terroristi arabi e mantiene comunità in un territorio che le è stato destinato al momento della costituzione del mandato britannico, quasi cent’anni fa? A farla breve, perché l’Europa, complice di tutti le peggiori dittature, fa finta di essere morale con Israele? E perché l’Italia non si scosta di un millimetro da questa schifosa ipocrisia?

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Ugo Volli


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